Come ripristinare il flusso di sangue al dellanca

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Stefano Zaffagnini e Dr. Grazie alla collaborazione di anestesisti, ortopedici e fisiatri è possibile organizzare percorsi clinici differenziati per ogni tipo di patologia. In alcuni casi più complessi è in corso uno studio per la produzione di protesi custom-made disegnate appositamente per il paziente sulla base di valutazione TC e stampate in 3D in polvere di titanio.

Esso trova indicazione in diverse forme di artropatia cronica ad andamento evolutivo, sulla base della gravità clinica e radiografica. Le più comuni affezioni che conducono a Come ripristinare il flusso di sangue al dellanca tipo di intervento sono rappresentate da:. Ad esclusione delle fratture l'intervento chirurgico è comunque raccomandato solamente in caso una delle suddette patologie si manifesti con grave dolore o rigidità che limita le attività quotidiane, tra cui camminare, alzarsi o sedersi su di una sedia e vestirsi.

Quando una protesi fallisce perché si è usurata, dovrà essere sostituita; questo intervento detto di revisione della protesi di anca è un intervento più complesso e più rischioso rispetto all'intervento di primo impianto. L'indicazione per la chirurgia viene data sulla base del dolore che avverte il paziente e la sua disabilità, non sull'età. La maggior parte dei pazienti che si sottopongono a Protesi totale dell'anca sono di Come ripristinare il flusso di sangue al dellanca compresa tra i 50 e gli 80 anni, ma i chirurghi ortopedici valutano i pazienti individualmente.

Le Protesi di anca sono state eseguite con successo a tutte le età, dal giovane adolescente Come ripristinare il flusso di sangue al dellanca artrite giovanile al paziente anziano con artrosi degenerativa [3]. Non dovete sottoporvi ad intervento di Protesi totale dell'anca se non avete compreso perfettamente tutte le informazioni relative all'intervento chirurgico e soprattutto ai rischi e le complicanze.

È comunque importante capire che la Protesi dell'anca non vi permetterà di fare di più di quanto facevate prima di iniziare a soffrire di artrosi. Con l'uso e l'attività normale, l'inserto e la testina della protesi vanno lentamente incontro a usura. L'eccessiva attività o il peso elevato possono accelerare questo processo e possono condurvi precocemente verso un intervento di sostituzione della vostra protesi.

Saranno sconsigliati tutti gli sport che prevedono traumi diretti o indiretti dell'anca e che prevedano il contatto con gli avversari sport di squadra. Le attività consigliate sono quindi il tennis, la corsa, il nuoto, la bicicletta e tutte le atre attività a basso impatto. Il tasso di complicanze a seguito di Protesi totale dell'anca è basso. Le principali complicazioni mediche, come infarto o ictus si verificano anche meno frequentemente.

Le malattie croniche possono aumentare il rischio di complicanze. Tuttavia essa rende necessaria la disinserzione parziale dei muscoli glutei, principali artefici di una corretta deambulazione, che devono essere accuratamente reinseriti a fine intervento [1].

Questi tre approcci innovativi, eseguiti con tecniche mini-invasive, "tissue sparing" e scelti in base alle caratteristiche del paziente, consentono il contenimento del sanguinamento perioperatorio. Qualsiasi accesso venga utilizzato dal chirurgo, la fase successiva dell'intervento prevede la resezione della testa femorale, la preparazione dell'alloggiamento protesico nell'acetabolo bacino e nel femore fig. Nella maggior parte dei casi le componenti protesiche verranno impiantate sia nell'acetabolo che nel femore sfruttando la congruenza fra l'alloggiamento preparato e la protesi, mentre in caso in cui la scarsa qualità dell'osso non lo permetta il chirurgo si avvarrà dell'utilizzo di cemento chirurgico.

I capi articolari vengono poi ricostituiti applicando un inserto all'interno della coppa acetabolare ed una testina sullo stelo femorale. I materiali utilizzati per queste componenti sono diversi, gli accoppiamenti utilizzati nel nostro Istituto sono: ceramica-ceramica, metallo-polietilene o ceramica-polietilene.

La scelta varia a seconda dell'età e della richiesta funzionale del paziente fig. Si esegue poi radiografia Come ripristinare il flusso di sangue al dellanca controllo a fine intervento chirurgico. Diverse modifiche possono rendere più facile la deambulazione nella vostra casa durante il recupero. I seguenti suggerimenti possono aiutarvi con le attività quotidiane:. Il successo del vostro intervento chirurgico dipenderà in gran parte da come si seguono le istruzioni del vostro Chirurgo ortopedico a casa durante le prime settimane dopo l'intervento chirurgico.

La cura della ferita chirurgica. Avrete punti o graffette metalliche che corrono lungo la vostra ferita. I punti o le graffette saranno rimossi circa 3 settimane dopo l'intervento chirurgico.

Il vostro medico curante potrà occuparsi della desutura. È vietato fare la Come ripristinare il flusso di sangue al dellanca o il bagno in acqua fino a quando i punti non sono stati rimossi e la ferita non sarà completamente chiusa ed asciutta. È possibile continuare coprire con una medicazione delicata la ferita per evitare l'irritazione da indumenti o calze elastiche anche dopo la desutura.

Esercizi a casa. Il tuo programma di attività dovrebbe includere:. Guida della macchina. È molto probabile che sarete in grado di riprendere la guida della macchina quando sarà possibile flettere la vostra anca sufficientemente da consentirvi di entrare e di sedervi comodamente in auto, e quando il vostro controllo muscolare fornisce il tempo di reazione adeguato per la frenata e l'accelerazione.

La maggior parte delle persone Come ripristinare il flusso di sangue al dellanca la guida dopo circa settimane dall'intervento chirurgico. Prevenzione dei coaguli di sangue. Come ripristinare il flusso di sangue al dellanca attentamente le istruzioni del vostro Chirurgo ortopedico per ridurre il rischio di coaguli di sangue trombi in via di sviluppo durante le prime settimane di recupero. Contattare immediatamente il Medico se si sviluppa uno dei seguenti segnali di pericolo.

I segnali di pericolo di coaguli di sangue. I segni premonitori di eventuali coaguli di sangue nella gamba includono:. I segnali di pericolo di embolia polmonare.

I segnali di allarme che un coagulo di sangue è arrivato al polmone sono:. Prevenzione delle infezioni. Nel periodo post operatorio sarà molto importante medicare la ferita in modo sterile ed evitare di bagnarla con acqua corrente.

I segnali di pericolo di infezione. Avvisare immediatamente il Medico se sviluppa uno dei seguenti segni di una possibile infezione della protesi d'anca:. Evitare le cadute. Si dovrebbe usare un bastone, stampelle, un girello, corrimani, o avere qualcuno che vi aiuti finché non si è migliorato l'equilibrio, la flessione e la forza.

Pazienti attivi con un buon tono muscolare pre-intervento potranno tornare alla pratica sportiva leggera. Dopo l'intervento chirurgico, assicuratevi di fare quanto segue:. Autori: Prof. Stefano Zaffagnini, Dr.

Matteo Romagnoli, Dr. Giulio Maria Marcheggiani Muccioli, Dr. Massimiliano Mosca, Dr. Mirco Lo Presti, Dr. Alessandro Russo, Dr. Alessandro Di Martino, Dr. Alberto Grassi, Prof. Skip to Navigation. Cerca nel sito:. Home Home. Accesso e vita in reparto Chiedere un rimborso Disdire una prenotazione Dona il tessuto osseo Liste di attesa Ottenere un ricovero Pernottare in zona Prenotare in libera professione Prenotare in regime SSN Procedimenti ad istanza di parte Richiedere la documentazione clinica.

Per informazioni Prof. Aspettative realistiche Non dovete sottoporvi ad intervento di Protesi totale dell'anca se non avete compreso perfettamente tutte le informazioni relative all'intervento chirurgico e soprattutto ai rischi e le complicanze.

Possibili complicanze della chirurgia Il tasso di complicanze a seguito di Protesi totale dell'anca è basso. Non rappresenta comunque una complicanza grave, in quanto abitualmente risulta contenuta entro un centimetro Come ripristinare il flusso di sangue al dellanca.

Rappresenta il disassemblaggio con separazione delle componenti protesiche. In certi casi gli episodi di lussazione possono ripetersi nel tempo e rendere necessario il ricorso ad un reintervento [1].

Ritardo di cicatrizzazione della ferita. Ossificazioni eterotopiche. Tendono a ridurre la motilità articolare con gravità variabile in base alla sede ed alla estensione delle ossificazioni. Allergie a componenti metalliche ignote precedentemente al paziente.

Gli impianti protesici sono costituiti da leghe di vari elementi metallici. In alcuni rari casi si possono verificare fenomeni di intolleranza nei confronti di certuni di questi elementi che possono provocare estrinsecazioni cliniche a diverse forme di gravità [3]. Mobilizzazione asettica della protesi. È di solito una complicanza tardiva diversi anni ; con questo termine si intende un progressivo distacco delle componenti protesiche dall'osso non causato da infezioni, frequentemente legato a processi di usura dei materiali.

Trombosi venosa profonda ed embolia polmonare. Per embolia polmonare si intende invece il distacco di un trombo formatosi in una vena a causa della trombosi venosa profonda. Un trombo che giunge ai polmoni determina dolore toracico, difficoltà respiratoria, tosse, talvolta catarro bronchiale contenente sangue. È Come ripristinare il flusso di sangue al dellanca complicanza molto temibile e pericolosa che Come ripristinare il flusso di sangue al dellanca a un ricovero immediato in un reparto internistico.

Complicanze vascolari e nervose. Va poi ricordata Come ripristinare il flusso di sangue al dellanca possibile insorgenza di un deficit a carico del nervo Sciatico Popliteo Esterno S. La ripresa delle lesioni nervose risulta sempre piuttosto lunga molti mesi ed il grado di recupero è difficilmente prevedibile [1]. Rottura della protesi. In tali casi si rende necessario un intervento chirurgico per la sostituzione della componente rotta o in casi selezionati un reimpianto completo o parziale della protesi.

Questo è necessario per assicurarsi che sussistano le condizioni di salute generale per affrontare l'intervento chirurgico e per completare il processo di recupero.

Molti pazienti con patologie croniche, come le malattie cardiache, possono anche necessitare una valutazione di uno specialista, come un cardiologo, prima della chirurgia. Presso il nostro Reparto eseguirete questo prericovero in regime ambulatoriale circa 1 mese prima dell'intervento, quando farete un profilo medico generale per valutare le vostre condizioni e correggere eventuali anomalie che possono aumentare i rischi collegati all'anestesia e all'intervento.

Diversi test, come gli esami del sangue e delle urine, e un elettrocardiogramma, possono essere necessari per aiutare il Chirurgo ortopedico nel pianificare il vostro intervento chirurgico.

Lui vi dirà di quali farmaci dovrà interrompere l'assunzione e quali dovrà continuare a prendere prima dell'intervento chirurgico. Esami delle urine. Le persone con una storia recente o di frequenti infezioni urinarie dovrebbero avere una valutazione urologica prima dell'intervento chirurgico.