Dolorante dolore a destra sotto la vita

Infiammazione e dolore alle dita?

Febbre e dolore

Vorrei ringraziare il Dott. Vadalà e il Dott. Fedeli per l'assistenza offertami a seguito di un brutto incidente con la moto, nel quale mi sono fratturata la tibia e il perone. Sono stata operata in tempi rapidi, nonostante l'enorme numero di pazienti che ci dolorante dolore a destra sotto la vita in questo reparto.

Mi hanno messo un chiodo nella tibia e dopo 7 giorni ho ricominciato a camminare con le stampelle. Ai controlli sono sempre stati disponibili e gentili. Adesso sono in lista per la rimozione del chiodo. Penso sia importante ringraziare delle persone dolci e disponibili che con la loro competenza e umanità mi hanno permesso di camminare bene.

Grazie mille. Ringrazio i dottori dr. Iorio, dr. Vadalà e dr. Fantoni per la professionalità e gentilezza riservatemi prima, durante e dopo l'intervento del 24 settembre a tibia e perone, e durante tutte le medicazioni presso l'ambulatorio. Inoltre vorrei ringraziare il Dott. Lepri per il miracolo effettuato sull'alluce del piede destro veramente conciato male. Vi porto sempre nel mio cuore, augurandovi tutto il bene possibile, più di quello che Voi date per i pazienti che curate con amore. Vi abbraccio ringraziandovi, Francesco.

Dopo tre anni sto per subire la seconda revisione dell'operazione. Non sono più uscita da questo dolorante dolore a destra sotto la vita iniziato nella sala operatoria del Sant'Andrea. Mi chiamo Enrico Palleri. Da 24 giorni sono qui ricoverato per varie problematiche, ma voglio ribadire quanto già detto direttamente a medici, Prof. Una cosa magnifica che mai avrei immaginato. Una vera eccellenza, credetemi. Grazie di tutto. Giungevo in pronto soccorso con dolore persistente alla coscia.

Venivo sottoposto a Tac, vistato dal dr. D'Arrigo e quindi dimesso immediatamente con prescrizione di antinfiammatori. Questi non davano risultati. Tornavo in visita con esame Pet svolto, che dichiarava diagnosi di frattura da stress al femore. Il dr. D'Arrigo mi prescriveva Cemp, scarico con canadesi e nuoto in acqua per giorni, e di tornare a visita con Rmn svolta dopo 40 giorni.

Eseguite queste indicazioni, la Rmn fatta dopo 40 giorni confermava la diagnosi di frattura da stress. D'Arrigo prescriveva fisioterapia. Ancora dolore finché, 40 giorni più tardi, nuovo esame di Rx evidenziava frattura completa nella stessa zona del femore. Consulto al CTO e immediato intervento chirurgico da parte del prof.

Razzani, che dichiarava che si sarebbe dovuto intervenire chirurgicamente alla prima diagnosi di frattura da stress. Trasferito dalla rianimazione ad ortopedia, dopo un incidente stradale, ho conosciuto, visto il mio lungo periodo in reparto, tutto lo staff, e devo dire che sono tutti molto affiatati tra loro e hanno una particolare cura per i loro pazienti.

Ringrazio in particolar modo i professori D'arrigo, De Carli e Clarioni per avermi seguito e operato in prima persona. Gli infermieri sono diventati degli amici con cui poter parlare, ridere e scherzare che nelle mie condizioni poteva solo far bene. Sono stata operata il 23 Luglio per ricostruzione del crociato anteriore del ginocchio sinistro. E' passato un anno, sono stata in cura da cinque fisioterapisti, ho seguito le indicazioni sia dell'ambulatorio sia del chirurgo in visita privata, ma sono ancora in terapia, al costo di circa euro al mese.

Già ai primi controlli il ginocchio è risultato in ritardo nella flessione e rigido. Anche da parte loro mi è stato detto che il Kinetek non si usa per la riabilitazione del ginocchio con ricostruzione del crociato anteriore con gracile semitendinoso. La ginnastica isometrica da lui insegnatami era veloce! Nel dolorante dolore a destra sotto la vita ho scoperto che il rinforzo che mi è stato praticato è una delle cause del mio grave disagio fisico.

Si tratta del rinforzo periferico Coker Arnold, che ha coinvolto il legamento collaterale sano! Nessuno, né il chirurgo in fase di viste private preoperatorie, né il medico del reparto che mi ha fatto firmare un dolorante dolore a destra sotto la vita informato generico e aperto a qualsiasi opzione operatoria, mi ha informato di questa tecnica, che sembra, invece, di routine.

Il ginocchio è risultato estremamente più rigido e il valgismo di cui soffro è stato fortemente accentuato, causandomi iperpressione rotulea e severa condropatia come da risonanza magnetica che ho deciso di fare a febbraio visto che ormai i dolori erano insopportabili. Ancora inconsapevole dei miei mali, mi sono rivolta nuovamente al mio fisioterapista di fiducia che per 15 giorni ha solo massaggiato il ginocchio, lo ha sgonfiato e con un semplice esercizio isometrico mi ha permesso di guadagnare l'estensione.

Il mio fisioterapista ha rifiutato l'indicazione verbale da me riferita di piegare e rompere con forza le aderenze e ha rinunciato all'incarico. Mi sono rivolta, dunque, a un fisioterapista indicatomi dal chirurgo. Dopo alcune sedute le aderenze sono state rotte almeno in partetra grida e dolore, ma le indicazioni di esercizi da svolgere erano approssimative e casuali dolorante dolore a destra sotto la vita Nessun massaggio, nessuna mobilizzazione della rotula, nessuna dolorante dolore a destra sotto la vita strumentale "non dolorante dolore a destra sotto la vita.

Nel frattempo ho perso l'estensione: per ovviare a questo, il fisioterapista circa 90 Kg si è seduto per ben due volte sul mio ginocchio soffro di osteopenia. Nel frattempo, dolorante e con deambulazione incerta, sono stata costretta dopo tre mesi a rientrare a lavoro.

Mi sono rivolta, dunque, a un centro fisioterapico di zona, scelta che, comunque, il chirurgo ha condiviso: personal trainer, idrokinesi, 10 minuti di posturale, 20 di manovre, inizialmente una macchina con ghiaccio, elettrostimolazione.

Dopo qualche miglioramento, riprecipito nel dolore e nella disperazione. Ho continuato per un altro mese la fisioterapia, ho aggiunto gli esercizi prescritti: sempre peggio. Ho fatto la risonanza: condropatia, iperpressione rotulea, liquido reattivo. Mi sono rivolta a una fisiatra. Mi ha fatto sospendere tutto; mi ha prescritto un'ecografia al livido che ho ancorasospettando una cisti di Baker.

A detta della fisiatra i problemi di cui soffro nascono in primo luogo da questa tecnica operatoria della quale al Sant'Andrea vanno tanto fieri.

In secondo luogo l'immobilità iniziale e la violenza della prima fisioterapia hanno scatenato aderenze e un'estrema reattività della capsula. In questo studio, che mi segue ormai da Aprile, mi hanno rimesso a fare isometrica, grazie alla quale ho recuperato in due mesi l'estensione.

Il ginocchio è stato piegato per tre volte, ho urlato solo una volta, ma l'articolazione è stata completamente sbloccata, anche se a freddo non riesco ancora a prendere il piede e a fare lo stretching del quadricipite. Non riesco ancora a sedermi sui talloni. Per il resto sono state usate tecniche manuali e strumentali per disinfiammare il ginocchio, tutte quelle che sia per il chirurgo sia per i fisioterapisti del suo entourage il primo e il terzo nell'ordine non servivano.

Non sono ancora guarita, ma sicuramente sono meno dolente e anche il ginocchio sano non mi fa più male. Ma la ciliegina sulla torta è stato scoprire che il team di ortopedici del Sant'Andrea frequenta questo ultimo centro quando ha bisogno di fare particolari test agli atleti che sono in cura presso di loro. Ancora oggi personalmente non sono in grado dire se il problema sia a monte scelta arbitraria dolorante dolore a destra sotto la vita non concordata di una tecnica chirurgica che su una donna di 46 dolorante dolore a destra sotto la vita è risultata devastante e menomante o imputabile alle insufficienti indicazioni terapeutiche post-operatorie, precise solo nel rifiutare quello che, a detta di ben tre fisioterapisti da me variamente consultati e della fisiatra, sembra essere il protocollo più comune per la riabilitazione: mobilizzazione manuale e strumentale del ginocchio operato fin dai primi giorni, uso di strumenti fisici per disinfiammare.

Sono stata ricoverata presso questo reparto per una protesi totale d'anca, intervento eseguito dal dott. D'Arrigo, ottimo professionista e persona veramente squisita che voglio ringraziare pubblicamente. Ringrazio anche tutto il personale medico, soprattutto le giovani dottoresse, e il personale infermieristico per la competenza e gentilezza che purtroppo deve sottostare al SSN che non lascia spazio all'intelligenza del singolo e vede noi pazienti solo come parti di un protocollo prestabilito.

Peccato, perché le menti giovani e vivaci in questo paese ancora ci sono, e soprattutto le mani esperte dei chirurghi ortopedici. Ho preso appuntamento con il professor Andrea Ferretti per una visita alla spalla.

Ho atteso più di mezz'ora, il medico è stato poco accurato, laconico e non ha raccolto alcun dato di anamnesi. La visita frettolosa non mi ha fornito informazioni utili, nonostante un costo decisamente elevato in relazione alla prestazione.

Una scortese segretaria mi ha costretto a prelevare ad un bancomat, visto che nessuno mi aveva avvisato che non fosse possibile pagare con una dolorante dolore a destra sotto la vita. L'intervento chirurgico a me praticato di "riduzione ed osteosintesi con viti Asnis e confezionamento valva gessata BAM", é riuscito benissimo, nonostante la brutta prognosi addirittura considerata inoperabile da alcuni professionisti del settore.

Ferritti, sono riuscita ad essere operata ed ora con un entusiasmo che sentivo perso affronto il decorso post operatorio. Un plauso anche al personale che compone la loro equipe medica, persone fantastiche, professionali e con un lato umano davvero straordinario. Sono uscita oggi dal reparto ortopedia del S. Vadalà, posso solo ringraziare tutti per la professionalità e umanità dimostrate sia in sala operatoria ,sia in reparto.

Grazie a tutti, in special modo al Dott. A causa di un incidente stradale ho avuto una lesione del tendine della spalla.

Il mio vicino di casa era appena stato operato per lo stesso motivo al S. Ho trovato cortesia e disponibilità. Certo, la struttura è veramente molto affollata. Il reparto mi è sembrato ben gestito. Mi ha operato il dott. Vadalà che credo sia il medico di riferimento per questo tipo di interventi. Anche il mio vicino di stanza infatti era stato operato sempre alla spalla dal dott. Vadalà per una frattura. L'intervento è andato bene e sono stato dimesso il giorno dopo.

Grazie a tutto il reparto. Un esempio di sanità che funziona, finalmente! Il reparto era ben organizzato e disciplinato. Il tutto è stato assolutamente gratuito. In questo caso posso dire: viva dolorante dolore a destra sotto la vita servizio pubblico.