Lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere

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Premessa Oggi pi lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere mai si osserva una continua ricerca di soluzioni per migliorare il proprio stato di salute attraverso quella che considerata la medicina non ufficiale o pratiche bionaturali che, anche se in alcuni casi poggiano su argomentazioni scientifiche, pure resta difficile trovarne corrette applicazioni se non lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere particolari casi e comunque eventualmente associate alla medicina ufficiale.

Quelle che seguono sono alcune riflessioni sul risultato e il rischio di danni che possono derivarne, offerte come contributo nella partecipazione al dialogo tra Fede e cultura scientifica e nellottica di un possibile e auspicato arricchimento reciproco, tese ad aiutare le persone impegnate con devozione in un cammino spirituale a decidere consapevolmente della propria salute.

Cercando di mantenere unesposizione la pi asettica possibile sulle valutazioni personali, ritenendo questo solo un osservatorio e non una critica o un plauso di scelte comportamentali e riservando semmai ad altre sedi la corretta interpretazione di quanto espresso, si tenter di fare un escursus di quanto pu essere sottile il confine tra scienza, fede, opinioni, illusione e ciarlataneria. Approcci scientifici e culturali a confronto Lo spunto nato dallo studio bibliografico delle indicazioni su pratiche igieniche e abitudini di vita date nellambito del Movimento dei Ricostruttori nella Preghiera in riferimento lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere Corso di meditazione attraverso il quale si accede ad esso e al volume Il corpo come tempio, edizioneredatto a cura del gesuita fondatore del gruppo, Padre GV Cappelletto.

In essi si fa ripetutamente riferimento a pratiche e indicazioni orientali e ad un patrimonio di conoscenze antico messi a confronto con il patrimonio scientifico occidentale e moderno che apparentemente ne risultano sviliti persino nei lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere aspetti etici.

Non messo in alcun dubbio il valore di altre culture o quello delle antiche tradizioni proprie e altrui lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere si cercher piuttosto di chiarire alcuni aspetti al fine di riconoscere anche le risorse della scienza e della medicina occidentale in quanto, come dichiarato da Papa Giovanni Paolo II la cultura scientifica non si oppone n alla cultura umanistica n alla cultura mistica, perch ogni cultura autentica unapertura verso lessenziale e non esiste verit che non possa diventare universale 1 Dato che la scienza medica non qualifica per gli aspetti inerenti la visione cristiana, i commenti riguardanti i rapporti tra Fede e cultura scientifica sono stati tratti dallomonimo volume scritto da G.

Gismondi, lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere, emerito docente di Teologia anche presso la Gregoriana e lUrbaniana di Roma. Nel testo utilizzato dal Movimento si forniscono inoltre innumerevoli indicazioni di ordine sanitario, tuttavia non vi si fa riferimento alcuno allutilit di verificarne lefficacia personale in base alle proprie caratteristiche psicofisiche attraverso la consulenza di un medico, anzi questa figura sanitaria e la scienza medica vengono ripetutamente screditate.

A titolo esemplificativo citiamo, tra gli altri, i seguenti passaggi: La caratteristica per noi pi rilevante per il fatto che per la prima volta una civilt si sviluppata ed cresciuta su un modo di vedere il mondo prevalentemente materialistico. Impostato un metodo di classificazione, di studio e di sfruttamento basato esclusivamente sul principio di causalit e sul controllo sperimentale, razionale di fatti accertati, tutti i rami del pensiero e della tecnologia si sono sviluppati in questa direzione, portando a risultati mai raggiunti prima dal lato tecnologico, ma ad una visione specializzata, miope, chiusa, senza possibilit di aperture su altri orizzonti.

GV Cappelletto, op. Questi metodi di cura in gran parte sono stati scoperti da culture lontane lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere nostra, che pi di noi hanno saputo conservare una visione globale della realt umana. Sulla base di questa visione della realt delluomo, lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere cui il corpo non una macchina bruta abbandonata a se stessa, ma supporto, tempio dello spirito, dellanima, presentiamo questa raccolta di brevi capitoli che sviluppano ciascuno un modo non allineato alla medicina ufficiale di curare particolari malesseri GV Cappelletto, op citata, cap.

Oggi invece sul dolore si fa unaccurata e miope speculazione. Diciamo miope, poich non globaleNella forme pi gravi non si esita a ricorrere alluso degli stupefacenti.

Letica medica attuale E certamente necessario ammettere che nellevolversi della cultura scientifica occidentale vi sono state epoche, in particolare nel XVIII secolo, nelle quali si tentato di spiegare i fenomeni naturali e di risolvere i problemi umani e sociali esclusivamente attraverso il ferreo sistema del determinismo scientifico 2 tuttavia il disprezzo della tradizione e del passato, considerati 2.

Anche la cultura medica non stata probabilmente immune da frange di estremismi meccanicisti. Ma attualmente riguardo ai rapporti tra fede e cultura scientifica, la nuova scienza, sempre pi problematica e avviata a radicali mutamenti, non solleva pi il dilemmafra una scienza senza religione o una religione con sacrificio dellintelletto.

Oggi simile alternativa non esiste pi. Pertanto anche lapologetica, le controversie e i concordismi perdono valore e significato. Lo prova il fatto che i maggiori scienziati modernisottolineano che lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere atteggiamento scientifico autentico costituisce un fattore primario di religiosit, dato che luomo non scientifico tende, con troppa facilit, a presumere che il proprio modo di concepire Dio sia lunico corretto e adeguato; 5 In altre parole la scienza rivela luomo a se stesso.

Inoltre, proprio in occidente, si evoluto il concetto di salute e di diritti individuali e collettivi nellambito del benessere psicofisico. Inoltre, sempre mettendo lindividuo al centro di questa definizione, Il godimento del migliore stato di salute raggiungibile costituisce un diritto fondamentale di ogni essere umano, senza distinzioni di razza, religione, opinioni politiche, condizione economica o sociale.

In questo lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere, si aumentano le possibilit delle persone di esercitare un maggior controllo sulla propria salute e sui propri ambienti, e di fare scelte favorevoli alla salute. La salute creata prendendosi cura di se stessi e degli altri, essendo capaci di prendere decisioni e di avere il controllo sulle diverse circostanze della vita, garantendo che la societ in cui uno vive sia in grado di creare le condizioni che permettono a tutti i suoi membri di raggiungere la salute.

Assistenza, olismo ed ecologia sono questioni essenziali nello sviluppo delle strategie per la promozione della salute.

La carta europea dei diritti del malato Nella Carta europea dei diritti del malato presentata a Bruxelles il 15 novembre sono inoltre riconosciuti ad ogni individuo i seguenti diritti: 1. Diritto a misure preventive 2. Diritto allaccesso 3. Diritto alla informazione 4. Diritto al consenso 5. Diritto alla libera scelta 6. Diritto alla privacy e alla confidenzialit 7. Diritto al rispetto del tempo dei pazienti 3. Diritto al rispetto di standard di qualit 9. Diritto alla sicurezza Diritto alla innovazione Diritto a evitare le sofferenze e il dolore non necessari Diritto a un trattamento personalizzato Diritto al reclamo Diritto al risarcimento Il giuramento dei medici italiani Di seguito sono inoltre riportati stralci dellattuale giuramento dei medici italiani: Consapevole dell'importanza e della solennit dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro:.

Esso recita, tra laltro,: Art. La salute intesa nell'accezione biologica pi ampia del termine come condizione, cio di benessere fisico e psichico della persona. Il medico deve denunciare all'Ordine ogni iniziativa tendente a imporgli comportamenti non conformi alla deontologia professionale, da qualunque parte essa provenga.

Su tale presupposto al medico riconosciuta autonomia nella programmazione, nella lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere e nella applicazione di ogni presidio diagnostico e terapeutico, anche in regime di ricovero, fatta salva la libert del paziente di rifiutarle e di assumersi la responsabilit del rifiuto stesso. Le prescrizioni e i trattamenti devono essere ispirati ad aggiornate e sperimentate acquisizioni scientifiche anche al fine dell'uso appropriato delle risorse, sempre perseguendo il beneficio del paziente Sono vietate l'adozione e la diffusione di terapie e di presidi diagnostici non provati scientificamente o non supportati da adeguata sperimentazione e documentazione clinicoscientifica, nonch di terapie segrete.

In nessun caso il medico dovr accedere a richieste del paziente in contrasto con i principi di scienza e coscienza allo scopo di compiacerlo, sottraendolo alle sperimentate ed efficaci cure disponibili. E' vietato al medico di collaborare a qualsiasi titolo o di favorire chi eserciti abusivamente la professione anche nel settore delle cosiddette "pratiche non convenzionali" Art.

Egli deve affrontare i problemi diagnostici con il massimo scrupolo, dedicandovi il tempo necessario per un approfondito colloquio e per un adeguato esame obiettivo, avvalendosi delle indagini ritenute necessarie.

Ogni ulteriore richiesta di informazione da parte del paziente deve essere soddisfatta. Il medico deve, altres, soddisfare le richieste di informazione del cittadino in tema di prevenzione Art 34 Autonomia del cittadino Il medico deve attenersi, nel rispetto della dignit, della libert e dell'indipendenza professionale, alla volont di curarsi, liberamente espressa dalla persona Sono state ritenute utili e opportune queste lunghe citazioni, senza aggiungere ulteriormente le innumerevoli normative e leggi che disciplinano la professione medica, per delineare i contesti, le intenzioni e le attenzioni lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere volte a tutelare i diritti dei singoli individui e della collettivit nellambito della salute e del benessere psicofisico evidentemente anche in relazione al rispetto per le scelte spirituali e religiose.

Un volontario accento stato dato allobbligo del medico di informare correttamente la persona in modo che essa possa scegliere liberamente e consapevolmente se e come curarsi, anche in riferimento a pratiche non convenzionali, sottolineando anche come tale informazione debba essere data alla persona interessata in forma esauriente e comprensibile ed evidentemente scevra da interessi personali del medico che a sua volta deve essere competente circa le informazioni che fornisce.

Ci anche lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere relazione al fatto che il buon esito di un intervento diagnostico-terapeutico comprende il rapporto di fiducia medico-paziente ed i medici, come chiunque, meritano rispetto anche tenuto conto delle responsabilit della loro professione e dellimpegno e dello studio continuo che questa comporta.

Si ritiene quindi che chiunque possa rivolgersi ad un medico con fiducia nella sua competenza e umanit per chiedere informazioni sulla propria salute o per un intervento diagnostico-terapeutico che potr essere scelto con consapevolezza e libert.

Certo ogni persona, compresi i medici e la scienza stessa, come ogni fenomeno umano, lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere sono perfetti e risentono dei limiti sociali del proprio contesto, e qualora si ravvisasse un comportamento negligente, imprudente o incompetente di un operatore sanitario, ci si potr rivolgere agli organi appositamente creati per garantire i diritti personali come precedentemente descritto.

Tuttavia, nel rispetto dellArt. Indicazioni terapeutiche lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere spiritualit Partendo da una ipotetica convinzione che, cos come la dimensione trascendente indispensabile alla scienza, anche la scienza possa offrire un contributo alla personale ricerca spirituale, saranno riportate di seguito alcuni chiarimenti circa le indicazioni date nellambito del Movimento dei Ricostruttori riguardanti ligiene e le abitudini di vita, nonch le scelte inerenti la salute psicofisica dei propri membri o degli aspiranti tali.

La meditazione: terapia o forma di preghiera? Il metodo dei Ricostruttori si fonda sulla Meditazione profonda. Pur non essendo stata trovata nel volume citato una definizione esaustiva della stessa, essa viene descritta nel capitolo 3, Fisiologia 6. Tale ripetizione ed il relativo atteggiamento psicologico dovrebbero essere mantenuti durante qualsiasi attivit quotidiana e possibilmente nel sonno.

La pratica comprende anche modalit particolari di respirazione. Nello stesso capitolo sono descritti gli effetti che questo stato fisiologico particolare produrrebbe sul corpo. Poco oltre viene affermato anche che si pu dire che tutte le culture orientali ed occidentali hanno sempre conosciuto quello stato alterato della coscienza che si accompagna alla risposta rilassante.

Dato che la Meditazione proposta anche come efficace strumento terapeutico per molte malattie, opportuno davvero tentare di chiarire cosa si intenda per meditazione e con quali meccanismi essa possa agire.

Gli effetti descritti nel quadro riassuntivo considerati nella loro essenzialit e senza analizzarne la correttezza sono ottenibili attraverso numerose tecniche di rilassamento compreso il training autogeno presentato nello stesso libro al capitolo Lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere tecniche di rilassamento, cos come quelle che prevedono lautosuggestione e lautoipnosi in molteplici loro varianti, sono utilizzate con successo, nelle loro specifiche indicazioni o a supporto di altre terapie, anche in campo medico e psicologico.

Se la Meditazione profonda proposta sovrapponibile o comprende tali tecniche, allora necessario specificare che lutilizzo di tali metodologie in ambito sanitario, nella prudenza che gli propria, richiede competenze specifiche, non solo per valutarne le indicazioni o per adattarle alle caratteristiche ed esigenze del singolo individuo, ma soprattutto per identificare le possibili controindicazioni o far fronte ad eventuali complicanze che solo il professionista esperto pu 7.

Senza addentrarci in un approfondimento tecnico, si pu semplicemente affermare che applicate da operatori inesperti, le metodologie che utilizzano la suggestione o lautosuggestione possono causare disagi e disturbi alle persone e occasionalmente slatentizzare sintomi psicotici, mentre istruzioni inconsapevolmente errate o negative possono scatenare, peggiorare o cronicizzare psicopatologie nevrotiche o psicotiche.

Se invece lattribuzione degli effetti terapeutici della Meditazione profonda fosse da intendersi come conseguenza di altre sue specificit, allora diventa necessario ammettere i limiti della metodologia scientifica nello studio della stessa ed essere molto prudenti nel chiamarla in causa per garantirne lefficacia.

Si cercher di esporne alcune ragioni. La letteratura riporta lutilizzo di tecniche di meditazione in numerosi contesti spirituali: il Sufismo musulmano, il Buddismo tibetano, lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere Tantra indiano, lo Zen, la Quarta Via di Gurdjieff, per citarne solo alcuni. Senza evidentemente prendere in considerazione gli aspetti dogmatici, in comune esse sembrano avere laspirazione di trasformare progressivamente la coscienza sino ad uno stadio comunemente descritto lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere risvegliato.

Essendo questo uno stato per definizione trascendente e nella sua esperienza soggettivo, la scienza potr, e forse vorr, solo tendere alla sua comprensione senza probabilmente riuscire mai ad afferrarlo: il pensiero non pu comprendere Dio 8 A fronte del loro esito, le forme di meditazione adottate hanno in comune il coinvolgimento della dimensione psicofisica mentre presentano significative differenze quanti-qualitative e di contesto: si ha, ad esempio, la danza rotante dei sufi e limmobilit di alcuni Stiliti mentre la ripetizione costante di un mantra della Bhakti induista non presente nella meditazione proposta da Krishnamurti, e ancora gli asceti hanno sempre cercato lisolamento mentre la Quarta Via utilizza le relazioni personali.

Diverse sono anche le pratiche associate: digiuni, esercizi fisici, danze, lavoro manuale, servizio sociale, e cos via. Per poter affermare lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere effetti di una tecnica e si insiste con questo termine perch evidentemente in questo contesto ci si riferisce alla meditazione come strumento e non come scopo del cammino spirituale il metodo scientifico cerca di identificare e isolare le variabili.

Ad esempio, se si affermasse che la meditazione agisce migliorando la circolazione sanguigna, si intende che questo fenomeno avviene solo durante la meditazione o permanente?

Per affermare che permanente, stata valutata la sua condizione prima dellinizio della pratica meditativa? Da quando iniziata la pratica meditativa sono rimaste immutate tutte le altre condizioni? Questo in quanto, ad esempio, il soggetto potrebbe anche aver iniziato contemporaneamente un allenamento fisico ed il miglioramento essere imputabile a questultimo piuttosto che alla meditazione. E stato considerato un numero sufficiente di soggetti tale da poter affermare che leffetto riproducibile e non dovuto a caratteristiche individuali?

E per quanto tempo necessario praticare per ottenere un determinato effetto? Quanto attendibile il metodo di misura che sto usando e cosa sta misurando veramente? Nel corso di meditazione si correlano i ritmi delle onde cerebrali rilevati attraverso il tracciato elettroencefalografico EEG con gli stati di coscienza, associando le onde beta alla veglia, le alfa allo stato lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere persona che riposa in poltrona, che un po sta sveglia e un po si addormenta.

E si aggiunge che il livello pi basso quello dei veggenti. Risulterebbe persino pi complesso per la scienza dimostrare con certezza che i veggenti hanno un ritmo cerebrale ancora pi basso. Ci comporterebbe innanzi tutto definire criteri specifici per identificare un soggetto veggente, escludere ragioni diverse dalla veggenza come causa delle eventuali caratteristiche dellEEG, verificare quali correlazioni ci sono tra il tracciato EEG e la veggenza: il veggente presenta un ritmo cerebrale basso sempre o solo quando medita o quando in uno stato particolare di veggenza?

E come sapere se realmente il soggetto in uno stato particolare di veggenza? Evidentemente non possibile usare lEEG perch questo loggetto di studio ma neppure posso avere questa informazione dal soggetto che potrebbe, anche in totale buona fede, ingannarsi. E ancora, se la meditazione pu influire sulle condizioni psicofisiche, questa influenza certamente solo positiva o pu essere anche negativa?

Come possibile constatare, la scienza sempre prudente nelle proprie risposte: la creativit della scienza non sfrenata o assoluta, ma ragionevole, condizionata e dipendente. Lesperimento, soprattutto, evidenzia la dipendenza e il rispetto della realt, quali doti proprie delluomo scientifico, che deve sempre sottoporre alla prova tutto ci che gli pi caro e prezioso: le proprie convinzioni, idee e intuizioni.

Lisolamento rosa e il dolore che potrebbe essere si suggerisce che opportuno iniziare a praticarla senza la pretesa o lambizione che essa possa con certezza e tempestivamente migliorare le proprie condizioni psicofisiche e, anche se praticata con intenti spirituali, qualora si avvertissero disagi o emergessero sintomi particolari, bene rivolgersi con fiducia ad un professionista competente il quale potr valutare la situazione e, semmai, intervenire con un adeguato supporto terapeutico per permettere al soggetto di ottenere dalla meditazione esclusivamente i suoi potenziali benefici.

Se tuttavia una persona continuasse a provare disagio nella meditazione o non la ritenesse una pratica compatibile con le proprie esigenze o motivazioni, non sono state trovate ragioni mediche per avvallare lallarmante affermazione che: Solo la nostra civilt industriale ed urbana sembra abbia perso il segreto ed ogni giorno sotto i nostri occhi quanta sofferenza fisica e psichica consegua a questo oblio.

Potremmo concludere che la perdita della Meditazione profonda pu essere considerata essenzialmente come una grave avitaminosi cerebro- psico- spirituale, lentamente e progressivamente letale per gli individui e per la collettivit. Cap 3, Fisiologia della meditazione, op. Nel cap.

Inoltre, in effetti in questo caso nessun medico potrebbe prestarsi a fornire ambigue motivazioni razionali al paziente per convincerlo a privilegiare una metodica o abbandonarne unaltra, anzi, come stato visto, il medico tenuto ad informare esaustivamente e in forma comprensibile il paziente perch egli possa scegliere davvero liberamente e consapevolmente.