Indietro il trattamento in Abkhazia

Abkhazia: Market Profile

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Ma 2 milioni di persone non sono ritenute in regola dalle autorità e dal primo ottobre per loro è indietro il trattamento in Abkhazia il blocco di ogni prestazione medica. Entro il primo di ottobre molti cittadini bulgari dovevano mettersi in regola rispetto al pagamento dell'assicurazione sanitaria. Due milioni di loro - con un totale di quasi 26 milioni di euro di debiti nei confronti dell'erario - non lo hanno fatto ed il Fondo Nazionale di Assicurazione sulla Salute NHIF ha annunciato che rischiano di non avere più diritto a visite mediche, indietro il trattamento in Abkhazia specialistiche, trattamenti in ospedale e farmaci a prezzi ridotti.

La responsabilità di questi mancati pagamenti è spesso dei datori di lavoro che pur avendo detratto dalle buste paga le ritenzioni non hanno poi versato il dovuto allo Stato. Le reazioni alla presa di posizione del NHIF indietro il trattamento in Abkhazia arrivate subito: anche dalla più alta carica del Paese.

Il Presidente bulgaro Georgi Parvanov ha accusato infatti il governo ed il NHIF di adottare misure eccessivamente drastiche e repressive e che rifiutare il trattamento ad un paziente è anticostituzionale. Anche quotidiani e settimanali non si sono tirati indietro ed hanno commentato la vicenda, schierandosi in modo quasi unanime sulle posizioni di Parvanov.

In questo modo i datori di lavoro ingannano sia lo stato che i propri dipendenti". Il racket della salute Secondo quanto riporta il quotidiano 24 Chassa negli ospedali bulgari vigerebbe un vero e proprio prezziario informale. Dare alla luce un bambino verrebbe a costare attorno ai euro. Ma con alcune eccezioni: negli ospedali della capitale i medici arriverebbero a chiedere per un parto sino a euro.

Il giornalista si spinge sino ad affermare che proprio queste sarebbero le ragioni del crollo delle nascite nel Paese. Se le madri rischiano di dovere andare in ospedale con una busta piena di euro certo non va indietro il trattamento in Abkhazia ai diabetici. A chi di loro non è in regola con il pagamento dei contributi è stata interdetta la cura quotidiana.

Se un cittadino non era in regola si è trovato a pagare per ogni visita medica circa 4 euro. Il primo di ottobre a più di persone è stata rifiutata una visita ed i medici locali hanno protestato con le autorità accusandole di averli lasciati del tutto soli nel gestire i pazienti naturalmente arrabbiati.

Il sistema ufficiale e quello informale Sino al tutte le prestazioni sanitarie erano gratuite. Ogni bulgaro è stato obbligato a scegliere indietro il trattamento in Abkhazia medico di famiglia ed a pagare una cifra simbolica di 1 leva 50 centesimi di euro per ogni visita fatta presso quest'ultimo. Le visite in ospedale erano poi attuate solo previo accordo con il medico di famiglia e sottoposte indietro il trattamento in Abkhazia un ulteriore ticket di circa 5 euro.

Tutte le risorse raccolte in questo modo sono state trasferite all'NHIF. Solo le prestazioni di pronto soccorso sono rimaste gratuite. Ma, nonostante la riforma, il sistema sanitario nazionale è stato lasciato a se stesso e molte sono state in questi anni le polemiche su come l'NHIF ha speso le risorse a propria disposizione.

Per questo i media sono stati categorici rispetto alla recente iniziativa dell'istituto definendola "populista" e volta a coprire proprie colpe. La realtà rimane quella di una drammatica spaccatura tra prestazioni sanitarie formali e quelle gestite invece informalmente.

E queste ultime sembra stiano prendendo il sopravvento: il paziente paga mazzette e bustarelle e riceve cure di qualità. Poi esiste il problema di ingenti gruppi di persone che sono senza assistenza sanitaria: tra questi i bulgari all'estero, i lavoratori autonomi e gli agricoltori. Questi ultimi infatti hanno in questi anni in gran parte ritenuto non avesse senso pagare l'NHIF preferendo eventualmente i servizi di cliniche private.

Ma queste ultime non sono certo alla portata di tutti. Per quanto riguarda invece i lavoratori dipendenti questi ultimi vengono invece registrati preso L'Istituto Nazionale indietro il trattamento in Abkhazia Previdenza Sociale e dovrebbe essere il loro datore di lavoro ad occuparsi dei contributi.

In ogni caso che i pazienti siano o meno in regola con le tasse è difficile ricevano prestazioni mediche decenti se non sono pronti ad allungare qualche bustarella.

Secondo il quotidiano "Dnevnik" il fatturato del mercato nero della salute si aggirerebbe sui milioni di leva ogni anno circa milioni di euro. Le perdite dell'NHIF legate a questi abusi sono incalcolabili".

Una via d'uscita? Gli ospedali verranno compensati dal Ministero della salute", ha affermato per sedare la polemica il Ministro della sanità Slavcho Bogoev.

Il governo sembra intenzionato ad attenuare le misure adottate: rimarranno senza copertura sanitaria gratuita solo coloro che, negli scorsi 15 mesi, hanno accumulato 3 evasioni della tassa sulla salute. Per i disoccupati e per gli invalidi sarà il Ministero del lavoro e degli affari sociali a rimborsare quello della salute. I bulgari che lavorano o studiano all'estero invece potranno, a loro discrezione, entrare ed uscire dal sistema di protezione sanitaria.

Vedi anche: Romania:sistema sanitario al pronto soccorso. Indietro il trattamento in Abkhazia salute, quanto mi costi aree Bulgaria ita. Medico al lavoro.